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la chiesa delle Anime Purganti e il p. San Cristoforo

Il piano di San Cristoforo, dalla forma vagamente triangolare, occupava una posizione centrale nella topografia della vecchia Mascali. Attraversato dalla Via Corso, la principale arteria della città, si trovava a pochissima distanza dalla Piazza Duomo. Esso era dominato dalla Chiesa delle Anime Purganti, volgarmente appellata di San Cristoforo, per un grande affresco presente sulla facciata che rappresentava il Santo con Gesù Bambino sulle spalle nell’atto di attraversare un fiume. La Chiesa ad una navata aveva un sobrio portale sormontato da un timpano spezzato e da una finestra. Fu interamente distrutta durante l’eruzione del 1928, insieme ai quadri, all’organo ai paramenti sacri in essa conservati.

Dal piano, procedendo verso occidente, era possibile raggiungere il vecchio Ponte che permetteva di oltrepassare agevolmente il Torrente Pietrafucile, anche durante le piene invernali, e quindi arrivare al Piano della Fiera, dove annualmente si svolgeva il mercato del bestiame. Procedendo verso oriente si giungeva al quartiere di Sant’Antonino, e successivamente all’altarino della Madonna delle Grazie.

Ma il piano di San Cristoforo era anche il centro commerciale della città, infatti su di esso si affacciavano numerose botteghe, delle quali ancora oggi si ricordano i nomi o i soprannomi dei proprietari: la putia di donna Mena, la putia di donna Sara a “prazzitedda”, il tabacchino della “vespa”, la chianca di don Cicciu Bartolotta, il salone di don Lunaddu, la putia di donna Rosa a “fruttaiola”.

(Leonardo Vaccaro)