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il palazzo Mugno

Tale edificio chiudeva ad oriente la piazza Duomo e fronteggiava la chiesa madre di San leonardo Abate. Prendeva il nome dal proprietario, il Cavaliere Mugno ricco possidente terriero. In un’ala ospitava la farmacia del paese, nell’altra la Camera del Fascio, un tempo il Circolo dei Nobili.
Giuseppe Spadaro, nel racconto  “Due piccoli compagni” ambientato nella vecchia Mascali scrive a proposito della Camera del Fascio:

“I galantuomini che li dentro  passavano il tempo a giocare a carte, o discutendo del più e del meno, o raccontandosi di questo e di quello, non si può dire che avessero avvertito il clima di austera romanità diffuso in tutta la penisola dal nuovo Regime”.

(Leonardo Vaccaro)